Proiezione Il filo perduto. Quando le donne non avevano voce
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Un documentario di Alessandro Scillitani che celebra il contributo femminile alla storia attraverso testimonianze e racconti corali
Lunedì 9 marzo alle ore 17.00 presso il Nuovo teatro Ateneo verrà proiettato il docufilm Il filo perduto. Quando le donne non avevano voce di Alessandro Scillitani. Il documentario, costruito con le interviste condotte nell’arco di dieci anni, si propone di fare luce sul contributo femminile alla storia della civiltà occidentale tramite la narrazione corale e polifonica di esperte e studiose che, in contrasto con il modello maschile imposto dalla cultura ufficiale, hanno dedicato il loro lavoro alla riscrittura di una storia diversa.
Per farlo, Flavia Caporuscioe Alessandro Scilllitani curatori dell’iniziativa, hanno utilizzato come fonte primaria proprio le voci delle donne che qui trovano uno spazio d’ascolto grazie alle voci di altre donne. Interviste a (in ordine alfabetico): Beatrice Alfonzetti, Roberta Balestrucci, Novella Bellucci, Natalia Cangi, Eva Cantarella, Marina Caffiero, Flavia Caporuscio, Francesca Corrao, Benedetta Craveri, Laura Curino, Serena Dandini, Maria Paola Fiorensoli, Manuela Fraire, Patrizia Gabrielli, Mariangela Gualtieri, Francesca Koch, Alessia Lirosi, Loredana Lipperini, Dacia Maraini, Elisabetta Marino, Alina Marazzi, Melania Mazzucco, Monica Morini, Elisabetta Moro, Liliana Moro, Luisa Muraro, Michela Murgia,Giovanna Puddu, Liliana Rampello, Lidia Ravera, Fiorenza Taricone,Natascia Tonelli, Vittoria Tola, Chiara Vigo.
La narrazione ha inizio con il lenzuolo di Clelia Marchi, la contadina mantovana che, alla morte del marito, decide di scrivere la storia della sua vita sul lenzuolo matrimoniale che non può più condividere con il consorte. Sul lenzuolo del corredo, oggi conservato presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, prende forma una primigenia forma di scrittura autobiografica che utilizza il tessuto del lenzuolo per dare corpo a un testo vero e proprio. \ Saranno presenti gli attori e interverranno dopo i saluti della rettrice, Antonella Polimeni.\ Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Friday, 06 March 2026